terrà giovedì 22 gennaio 2026, a partire dalle ore 8:30, nel cuore del centro storico di Bari (appuntamento in piazza Ferrarese e per i vicoli) l’evento conclusivo del modulo sportivo “Mi oriento, a scuola ed in città – Proposta progettuale di Educazione Motoria – disciplina Orienteering”.
Protagonisti dell’iniziativa saranno gli alunni delle classi IV dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Statale “Lenoci–Euclide” di Bari, scuola che da anni ha attivato con successo l’orientamento sportivo. In questa occasione gli studenti sono stati guidati dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Sport Orienteering School, in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Orientamento (FISO) e il Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN).
L’evento rappresenta il momento conclusivo di un percorso educativo che ha unito attività motoria, orientamento e conoscenza del territorio, trasformando la città in una vera e propria palestra a cielo aperto.
Cos’è l’orienteering
L’orienteering è una disciplina sportiva nata nei Paesi scandinavi, dove viene praticata fin dalla prima infanzia. Ha origine dall’esigenza di muoversi e orientarsi in ambienti sconosciuti, naturali o antropizzati. Consiste nel raggiungere nel minor tempo possibile una serie di punti di controllo, seguendo un percorso prestabilito e utilizzando una mappa dettagliata e una bussola. Può essere praticata in diversi contesti: cortili scolastici, parchi cittadini, centri storici e ambienti naturali.
Perché l’orienteering a scuola
Negli ultimi anni l’orienteering ha trovato ampio spazio nel mondo scolastico ed è riconosciuto ufficialmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, come indicato da diverse circolari ministeriali, tra cui quella del 12 novembre 1998 (prot. 4015/A1).
Si tratta di una pratica formativa che consente agli studenti di conoscere se stessi, confrontarsi con i propri limiti e potenzialità, sviluppare capacità decisionali e assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Grazie all’orienteering, qualsiasi ambiente cartografato diventa un’aula didattica: lo strumento centrale è infatti la mappa, rappresentazione simbolica e ridotta della realtà.
L’orienteering si caratterizza inoltre per una forte valenza interdisciplinare. La sua pratica coinvolge e potenzia competenze legate a numerose discipline: storia, geografia, matematica, scienze, arte e immagine, scienze motorie e sportive, oltre all’educazione ambientale, alla salute, alla legalità, alla cittadinanza attiva e alla sicurezza stradale, secondo il principio del learning by doing.
Un’esperienza educativa completa che coniuga sport, apprendimento e valorizzazione del territorio, rendendo gli studenti protagonisti attivi del proprio percorso di crescita.

